Close-up.it recensisce Prove per un requiem

“Il gioco dei delitti passa quindi in secondo piano rispetto all’acquisizione di un’abilità strategica da parte del protagonista che si comincia a confrontare da pari a pari con la sua nemesi che, in fondo, altro non è che il suo riflesso speculare, ma di colore opposto. Di qui la dinamica nuova del gioco che comporta anche la capacità di sacrificare dei pezzi importanti in vista della possibilità di acquisire una posizione di vantaggio nelle fasi successive del gioco.
[…]Prove per un Requiem è un romanzo più complesso che prende corpo in meno pagine rispetto al precedente, senza per questo rinunciare a sequenze descrittive e a momenti di grande suggestione atmosferica.
[…] Un testo meno innocente di quanto non appaia e ricco di intriganti spunti di riflessione, oltre che maledettamente appassionante. “

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CambioGiorno.com intervista Vitruvio

“Al momento esiste la nostra arte e numerosi progetti che abbiamo in mente di realizzare. Progetti che daranno un contributo importante all’arte e alla cultura salernitana. Ma tempo al tempo. Siamo appena nati e dobbiamo organizzarci per operare al meglio sul territorio. Ciò che conta in questa fase sono le idee: e quelle non ci mancano.”

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Il Mattino parla di Vitruvio Entertainment

“Un progetto che si affaccia coraggiosamente, in questi momenti di crisi economica, al mondo dell’arte e dell’artigianato Cinque giovani fondatori – Salvatore Parola, Luigi Di Domenico, Davide Bottiglieri, Danilo Napoli e Luigi Risi – hanno deciso di fondare un’officina delle arti in cui far confluire letteratura, fumetto, teatro, cinema e fotografia”

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Nasce la Vitruvio Entertainment

“Nonostante le numerose cose fatte, il 2019 è stato principalmente un anno di semina. È tempo di raccolta e questo è sicuramente uno dei progetti più ambiziosi ai quali ho preso parte. Dopo mesi di lavoro, in collaborazione con altri professionisti, apro la VITRUVIO ENTERTAINMENT, officina artistica e casa di produzione cinematografica, con marchio registrato e sede a Salerno.

La Vitruvio Entertainment è una riproposizione in chiave moderna delle antiche botteghe rinascimentali, alveari di artisti, in cui studio, creatività, innovazione, disciplina e sperimentazione davano vita a molteplici forme d’arte. È con questo spirito che un regista, uno scrittore, un fotografo, un attore e un fumettista hanno deciso di mettere insieme le proprie competenze. Già largamente collaudati, hanno scelto di creare una realtà riconosciuta per dare alla propria passione un raggio d’azione nazionale, con la concreta ambizione di mirare a una crescita sostenibile che dirotti loro oltre i confini italiani. L’incontro e la fusione di letteratura, cinema, teatro, fotografia e fumettistica permettono alla Vitruvio Entertainment di fornire un ventaglio di novanta e più servizi di qualità, oltre un’attenta cura del cliente.

Siamo consapevoli del momento storico. Siamo consapevoli dell’arresto economico mondiale, tuttavia è nostra volontà reagire lanciando un messaggio preciso, mettendo su una realtà che opera in uno dei settori più colpiti: quello dell’arte.
Siamo sempre stati un popolo di artisti, inventori e pionieri. Nelle nostre vene scorre il sangue di Leonardo. Non dimentichiamocelo. Tanti Auguri Vitruvio Entertainment!”

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Luana Vitaliano intervista Bottiglieri

“La Les Flâneurs Edizioni è una NoEap (casa editrice non a pagamento) con lo sguardo volto al futuro. Una delle principali qualità del mio editore è quello di evitare puntualmente la pericolosa fase di ristagno, reinventandosi ciclicamente, proponendo progetti sempre innovativi. Ha un arsenale sempre in crescita di collaboratori validissimi e può vantare numeri di vendite davvero impressionanti se contestualizzati alla sua giovane età. Ovviamente la consiglio a chiunque voglia confrontarsi con una realtà seria e trasparente.”

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Omicidi in si minore recensito da Vampire’s Tears

“Ogni capitolo prospetta e descrive eventi interessanti, ed ammetto che nessuno è scontato e non l’ho previsto come sono solita fare quando leggo un romanzo. I colpi di scena aumentano l’accanimento fino alla fine del libro di Bottiglieri, che ci regala il primo capitolo del successivo episodio: Prove per un requiem.”

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L'immagine può contenere: il seguente testo "VAMPIRE'S TEARS"

Close-up recensisce Omicidi in si minore

“Nasce all’insegna di un’ibridazione post-moderna, Omicidi in si minore di Davide Bottiglieri.
In superficie ha tutte le caratteristiche del giallo tradizionale, con tanto di detective che cerca il suo colpevole sulle strade battute dalla pioggia del mito transilvano di fine Settecento. Ma basta appena uno sguardo più attento per rendersi conto che, sotto la superficie, le linee del narrato si intricano oltre il lecito in cerca di modelli assai più complessi e variegati.”

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‘O Munaciello nell’era del Covid-19

Pubblicato su Il Mattino di Salerno il racconto satirico di Davide Bottiglieri, illustrato dalla mano sapiente di Salvatore Parola.
Il noto spiritello napoletano è spettatore e vittima di questi giorni di quarantena. Socialmania, disinformazione e ipocondria: tutti gli ingredienti che stanno caratterizzando le ultime settimane degli italiani, affrontati con leggerezza.

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Joan Josep Barcelo traduce Prove per un requiem

Il noto poeta spagnlo Joan Josep Barcelo traduce un passo di Prove per un requiem (Les Flaneurs Edizioni) in lingua catalana.

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“KIMLE
26 FEBBRAIO 1781

Osservandolo meglio, sembrava più una sua inquietante parodia verso cui avvertì subito una naturale repulsione.
Era di un pallore spaventoso, di quelli che aveva imparato a riconoscere nell’obitorio del dottor Lovinescu. Una linea dritta permetteva a un sorriso raccapricciante di tagliargli il volto.
«Tocca a te» ripeté.
«Non sei reale» lo sfidò.
«Non meno di te, Ljudevit».
«Sto dormendo. Tu sei solo nella mia mente».
«E questo mi renderebbe meno reale? Non essere stupido: anche tu vivevi nella mia testa, ricordi? Ti dimenavi nelle mie viscere, mi fissavi con quegli orribili occhi dall’altra parte dello specchio, ti burlavi di me mentre fallivo ogni tentativo. Mi sussurravi la tua presenza ogni notte, le hai avvelenate tutte… una dopo l’altra, finché non l’hai avuta vinta».
Cantilenò le ultime parole. «Gioca, Ljudevit».”

(Prove per un requiem)
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“KIMLE
26 FEBRER 1781

Observant més de prop, semblava més una inquietant paròdia seva cap a la qual de seguida va sentir una repulsió natural.
Era d’una pal•lidesa espantosa, d’aquells que havia après a reconèixer al dipòsit de cadàvers del doctor Lovinescu. Una línia recta permetia que un somriure esgarrifós li tallés la cara.
«Et toca», va repetir.
«No ets real», el desafià.
«No menys que tu, Ljudevit».
«Estic dormint. Tu estàs només en la meva ment».
«I això em faria menys real? No siguis estúpid: tu també vivies al meu cap, recordes? Et movies dins les meves vísceres, em miraves amb aquells ulls horribles a l’altra banda del mirall, et burlaves de mi mentre fallava tots els intents. Em murmuraves la teva presència cada nit, les enverinaves totes… una rere l’altra, fins que no la vas guanyar».
Va cantar les darreres paraules. «Juga, Ljudevit.”

 

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