A “Libri Meridionali – Vetrina Editoria del Sud”, il salernitano Davide Bottiglieri presenta “Prove per un requiem”

Sarà presentato il prossimo 4 agosto nell’ambito della Fiera del Libro di Castellabate “Libri Meridionali – Vetrina Editoria del Sud”, il romanzo “Prove per un requiem” (Les Flaneurs Edizioni) di Davide Bottiglieri. A dialogare con l’autore sarà Salvatore Parola, responsabile editoriale Vitruvio Entertainment. Letture a cura di Giorgio Di Fusco. Ingresso libero con inizio alle 21.30.

Quando l’ispettore Ljudevit Alecsandri si lancia nell’ennesimo inseguimento del suo nemico, ha due certezze: che il demone di Cluj non arresterà la sua sete di sangue e che la sua amata Helena ormai non c’è più. Accompagnato dal fedele dottor Mesmer intraprende un viaggio alla volta di Vienna, scenario tanto bello quanto crudele, nuova testimone di efferati delitti. Nella capitale si è pronti a giocare una partita le cui pedine sono tutte nuove e aspettano, ignare, che sia la mano dell’ispettore, sempre più in lotta con le sue ombre, o del demone a fare la prima, eclatante mossa. E a continuare il proprio gioco fino all’ultimo duello.

Davide Bottiglieri (Salerno, 1992). Scrittore e poeta, vincitore del Premio Letteratura Italiana 2014 e del Premio Adriana Paulon (Sez. Giovani del Premio Internazionale “Un Solo Mondo”). Con la Les Flâneurs Edizioni pubblica nel 2016 una raccolta di racconti fantasy per ragazzi dal titolo Le Cronache di Teseo e, l’anno successivo, il suo romanzo d’esordio Omicidi in si minore, finalista – con altro titolo – del Concorso Lampi di Giallo 2016, vincitore del Premio Speciale della Giuria del Concorso Argentario 2018 e del Premio Autore del Premio Internazionale Holmes Awards 2018, finalista del Santucce Storm Festival 2018.

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Omicidi in si minore recensito da Libri che ti passa

“Quello proposto da Davide Bottiglieri in “Omicidi in sì minore”, edito da Les Flaneurs Edizioni è un ritorno al gotico, davvero in grande stile. Scrittura fluida, risvolti non scontati e finale aperto, pronto ad accogliere un secondo libro (già edito, “Prove per un requiem).”

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‘O Munaciello nell’era del Covid-19

Pubblicato su Il Mattino di Salerno il racconto satirico di Davide Bottiglieri, illustrato dalla mano sapiente di Salvatore Parola.
Il noto spiritello napoletano è spettatore e vittima di questi giorni di quarantena. Socialmania, disinformazione e ipocondria: tutti gli ingredienti che stanno caratterizzando le ultime settimane degli italiani, affrontati con leggerezza.

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Joan Josep Barcelo traduce Prove per un requiem

Il noto poeta spagnlo Joan Josep Barcelo traduce un passo di Prove per un requiem (Les Flaneurs Edizioni) in lingua catalana.

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“KIMLE
26 FEBBRAIO 1781

Osservandolo meglio, sembrava più una sua inquietante parodia verso cui avvertì subito una naturale repulsione.
Era di un pallore spaventoso, di quelli che aveva imparato a riconoscere nell’obitorio del dottor Lovinescu. Una linea dritta permetteva a un sorriso raccapricciante di tagliargli il volto.
«Tocca a te» ripeté.
«Non sei reale» lo sfidò.
«Non meno di te, Ljudevit».
«Sto dormendo. Tu sei solo nella mia mente».
«E questo mi renderebbe meno reale? Non essere stupido: anche tu vivevi nella mia testa, ricordi? Ti dimenavi nelle mie viscere, mi fissavi con quegli orribili occhi dall’altra parte dello specchio, ti burlavi di me mentre fallivo ogni tentativo. Mi sussurravi la tua presenza ogni notte, le hai avvelenate tutte… una dopo l’altra, finché non l’hai avuta vinta».
Cantilenò le ultime parole. «Gioca, Ljudevit».”

(Prove per un requiem)
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“KIMLE
26 FEBRER 1781

Observant més de prop, semblava més una inquietant paròdia seva cap a la qual de seguida va sentir una repulsió natural.
Era d’una pal•lidesa espantosa, d’aquells que havia après a reconèixer al dipòsit de cadàvers del doctor Lovinescu. Una línia recta permetia que un somriure esgarrifós li tallés la cara.
«Et toca», va repetir.
«No ets real», el desafià.
«No menys que tu, Ljudevit».
«Estic dormint. Tu estàs només en la meva ment».
«I això em faria menys real? No siguis estúpid: tu també vivies al meu cap, recordes? Et movies dins les meves vísceres, em miraves amb aquells ulls horribles a l’altra banda del mirall, et burlaves de mi mentre fallava tots els intents. Em murmuraves la teva presència cada nit, les enverinaves totes… una rere l’altra, fins que no la vas guanyar».
Va cantar les darreres paraules. «Juga, Ljudevit.”

 

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